mercoledì 4 settembre 2019

17. Lettere anonime che nessuno può leggere.

Este è davvero come la Serenissima Repubblica! L'annuncio dato dal consigliere Roin, quello di avere ricevuto una lettera anonima con "sospetti ed ombre su alcune circostanze che coinvolgono esplicitamente l'attuale amministrazione comunale di Este", mi ha fatto tornare alla memoria le Boche de Leon, i contenitori sparsi per Venezia e destinati a raccogliere le denunce segrete da sottoporre al giudizio dei Magistrati.


Non entro nel merito dell'azione dei Cinque Stelle e del loro consigliere: penso da tempo che siano "pittoreschi" quanto meno.
Faccio solo con garbo alcune riflessioni, partendo da questi assunti:
1. il contenuto della lettera è sconosciuto: i grillini parlano di "delicate questioni sollevate dall'anonimo estensore" e di "probabili risvolti penali che, se confermati, avranno ripercussioni eclatanti". 
2. il latore della missiva è altrettanto sconosciuto: chi è, che cosa faccia, dove lavori, quali interessi abbia avuto o possa avere dal fare certe "rivelazioni", nessuno lo può dire o verificare.
3. il perché abbia scelto come destinatario il consigliere pentastellato, potrebbe essere elemento di riflessione: può averlo fatto per una immagine, alquanto sbiadita, di carattere integerrimo del Movimento, oppure contando sulla voglia di apparire di Roin. Ancora peggio, perché non potrebbe averlo fatto, in quanto ritiene tale consigliere non in grado di comprendere e verificare appieno il contenuto della lettera e quindi facilmente abboccabile a qualsiasi tipo di congettura?;
4 chioso, da ultimo, sul roboante post di oggi dei grillini che, senza nemmeno porsi il dubbio sul fatto che le circostanze contenute nella lettera siano veritiere, urlano che "Tremano e vacillano le coscienze. Questo è il primo dei castighi: nessun colpevole può essere assolto dal tribunale della sua coscienza".

Proprio questo ultimo post mi ha fatto pensare che l'obiettivo dei Cinque stelle non sia fare davvero luce sulla verità, ma provocare il dubbio e cavalcare il sospetto.
Ma questo è o può essere l'atteggiamento vero e autentico di un consigliere comunale? Si può costruire un sospetto, alimentare una delazione e pur non avendo certezza alcuna, costruire una comunicazione politica per guadagnare consenso o farlo perdere all'avversario? 
Al centro di questa azione, vi è il bene della Comunità o l'interesse partitico di parte? Si dirà: questa è la politica. Un mio caro amico avrebbe detto che è la partitica: per questo se ne sarebbe stato lontano anni luce...

Quante accuse non si leggono oggi sui social, dai tuttologi del web locale? Quante hanno prodotto un solo risultato? Quante hanno portato giovamento alla comunità? Quante si sono rivelate fondate?
Un esempio è il progetto di ristrutturazione della casa dove andrò a vivere: quanti si sono lavati la bocca parlando di favoritismi? Eppure i lavori vanno avanti a pieno ritmo e non conoscono né potranno conoscere sosta, perché autorizzati e pienamente legittimi e amministrativamente corretti e documentati. Eppure si è accusato, si è strumentalizzato, si è fatta una comunicazione viziata e deliberatamente falsa e priva di reali contenuti, solo per gettare fango e fare illazioni, non solo sul sottoscritto ma anche addirittura sul progettista.

Aspetteremo con ansia le conseguenze di questa azione grillina. Intanto me la segno in agenda: perché credo davvero che non ne verrà fuori nulla, come niente è mai emerso fino ad oggi dalle loro accuse o presunte rivelazioni. 
Come consigliere comunale, non credo prenderei in considerazione una lettera anonima, perché non sarei in grado di valutare le intenzioni dell'autore e i suoi obiettivi e finalità; senza contare che probabilmente non sarebbero da me verificabili nemmeno le circostanze denunciate. In ogni caso, proprio per la tutela della legalità, mi guarderei bene dall'annunciare pubblicamente una mia eventuale azione, senza che questa abbia già avuto un esito.

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