All'annuncio dell'acquisizione da parte del Comune dell'ex scuola Zanchi e della costruzione di un parcheggio esterno, hanno tuonato chiedendo un parco. Sull'area esterna del Castello, chiedono che le macchine siano tolte ma sono contrari all'ampliamento del parcheggio Alessi perché lì vorrebbero fare un parco. Quando poi finalmente sono riusciti a farne uno, di parco, quello intitolato a Rigoni Stern, è costato alla collettività atestina qualcosa come 162.000,00.= di bonifica da amianto: gli alberi si piantano sopra e i nostri "ambientalisti" non si sono pensati di guardare dove li piantavano. Di chi si parla? Ovviamente de L'Altra Este. Proviamo a fare un poco di ordine in tutti i "No" di questi signori?
OrESTE è un acronimo, che riassume un'appartenenza. Orgogliosamente ESTE!
mercoledì 4 marzo 2020
martedì 3 marzo 2020
56. PIU' PARCHEGGI PER I DIVERSAMENTI ABILI.
Nello scorso consiglio comunale di venerdì 28 febbraio ho presentato una interrogazione, con cui ho raccolto una segnalazione specifica che mi era stata presentata qualche tempo fa. Un cittadino infatti mi ha rappresentato la carenza di parcheggi per le persone diversamente abili soprattutto in occasione del mercato settimanale e degli eventi cittadini che si svolgono in centro storico.
domenica 1 marzo 2020
55. I BAONARI E I COMMENTATORI. Su casa mia: terza puntata.
"Ma in Comune a Este i se perde drio a 'ste cose qua, con tutti i problemi che gavemo?".
Questo il commento scultoreo di un mio conoscente sull'argomento principe della sinistra locale e dintorni: la ristrutturazione di casa mia. Terzo post sul tema, il cui prequel potrebbe essere: ma L'Altra Este racconta la verità? Dice il vero quando fa i suoi resoconti sul consiglio comunale? Oppure sbaglia o mente? E Stoppa è stato espulso dall'aula o se ne è uscito per evitare il confronto?
Attenzione: questo post racconta come sono andate le cose (le registrazioni audio saranno presto disponibili) e risponde ad alcuni commentatori della pagina del gruppo di Beatrice Andreose.
sabato 29 febbraio 2020
54. ESTE COMUNE AMICO DELLE API!
Ora è ufficiale.
Il Consiglio comunale ha approvato nella sua sessione di lavori di venerdì 28 febbraio la mozione che ho presentato per fare aderire Este alla rete nazionale dei Comuni "Amici delle Api": il voto è stato unanimemente espresso da tutte le forze politiche consiliari.
Si tratta di una scelta che apre scenari vasti: non da ultimo, la possibilità di adottare precise linee nella ristrutturazione degli edifici pubblici e qualche idea è già nata proprio in aula, al termine dei lavori, in un breve confronto che andrò a precisare nei prossimi giorni e spero si concretizzerà nel prossimo futuro.
53. COM'ERA E DOV'ERA. Su casa mia, puntata seconda.
Pubblico qui di lato la foto dell'interrogazione presentata dalle Civiche d'Este.
Segue, in ordine di tempo, le illazioni alimentate da Legambiente Este e L'Altra Este, che continua - quest'ultima - a fare pubblicamente domande ambigue di fronte a un iter amministrativo trasparente. Talmente trasparente che per quanto mi riguarda, possono mettere un maxi schermo in piazza Maggiore e dibattere quanto vogliono. Di cosa sto scrivendo? Ovviamente è di nuovo tornata argomento principale della sinistra locale casa mia: evidentemente l'edificio più importante di tutta la Città, evidentemente l'unico "problema" che Este si trova ad avere.
Se qualcuno si è fermato a Eboli, la sinistra atestina si è arenata in quel di Prà.
Pubblico di seguito il mio intervento in Consiglio comunale: sempre e solo per trasparenza e con trasparenza.
venerdì 28 febbraio 2020
52. ESTE SULLE ORME DI PARIGI. Elemento comune? Le api
“Un hotel nel cuore di Parigi è abitato da centomila api”: questo il titolo di un articolo pubblicato oggi da “La Stampa”, che racconta dell’allestimento sopra il solaio di un prestigioso albergo parigino, il Mandarin Oriental di Place Vendome, di un rûcher da parte di uno dei più famosi apicoltori europei, Audric de Campeau. E il miele che viene prodotto sul tetto viene servito agli ospiti dell’albergo.
sabato 22 febbraio 2020
51. CORONAVIRUS.
"Abbiamo sempre detto di considerare la possibilità che i pazienti asintomatici potessero trasmettere l'infezione: ci hanno dato dei bugiardi e dei male informati. Abbiamo sempre sostenuto che l'isolamento delle persone provenienti dalla Cina fosse l'unico modo efficace per evitare il diffondersi del virus in Italia: ci hanno detto che eravamo allarmisti e fascio-leghisti. Ora spero che sia evidente che in entrambi i casi avevamo ragione. Era facile avere ragione - sottolinea - perché bastava leggere i lavori scientifici e le notizie affidabili, senza gli occhi offuscati dall'ideologia o da secondi fini. Allo stesso modo adesso vi diciamo: niente panico". Così l'immunologo Roberto Burioni su un articolo de "La Repubblica" (clicca qui).
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